Papa Francesco, Verità & Vita e il suo presidente

Papa Francesco, Verità & Vita e il suo presidente

Comunicato Stampa n. 145

Da alcune settimane sono personalmente coinvolto in un dibattito pubblico sui mass media, incentrato su alcune dichiarazioni rese in questi mesi da Papa Francesco. La discussione ha avuto inizio dopo la pubblicazione di un lungo articolo, scritto da Alessandro Gnocchi e da me, su il Foglio.  A ogni persona di buon senso apparirà chiaro che si tratta di un dibattito che riguarda il mondo cattolico, la Chiesa, le fede delle persone, le opinioni dei singoli, il rapporto tra fede e ragione, la passione per la verità e per la dottrina cattolica. Tutti argomenti importantissimi, ma che in alcun modo hanno a che fare con gli scopi e le ragioni di esistere del Comitato Verità e Vita.
Nonostante ciò appaia di lampante evidenza, mi rendo conto che nel quadro di confusione e di superficialità che caratterizza il mondo moderno qualcuno potrebbe confondere idee e scritti di Mario Palmaro con le posizioni e i giudizi di Verità e  Vita. Nulla di più lontano dalla realtà e dalla verità dei fatti: il nostro Comitato non ha a oggi espresso alcuna valutazione sull’operato e sulle idee di Papa Francesco.
Verità e vita è un’associazione aconfessionale, nata per ribadire la inaccettabilità di qualunque forma di uccisione legalizzata dell’innocente: dell’aborto, alla fecondazione artificiale, all’eutanasia.
Questo nocciolo duro definisce e circoscrive l’azione e gli obiettivi di Verità e Vita. Se il suo presidente si occupa d’altro, e dice pubblicamente cose che riguardano altro, in nessun modo ciò coinvolge e impegna il Comitato.
Che fra l’altro è composto da persone tutte raziocinanti e pensanti, le quali sui temi oggetto del dibattito intorno a Papa Francesco hanno opinioni e giudizi autonomi e probabilmente differenti fra loro. Ciò non impedisce a uomini e donne di collaborare insieme in un’associazione apertamente e sinceramente antiabortista.
Resta solo da aggiungere che indubbiamente la Chiesa cattolica, con il suo Magistero che nasce dal connubio tra fede e ragione, costituisce per tutti un punto di riferimento fondamentale in campo bioetico. Da qui nasce la costante attenzione di Verità e Vita per le prese di posizione che vengono dal mondo cattolico. In tal senso, sulla scorta di un documento straordinario come la Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II, il nostro Comitato continua e continuerà a pensare che l’aborto non sia affatto un argomento su cui è meglio non insistere pubblicamente, ma che al contrario esso sia “il” problema etico e giuridico della nostra civiltà. E che intorno ad esso si debba combattere una instancabile battaglia per la verità.
Mario Palmaro
(Presidente nazionale del Comitato Verità e Vita)

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