oltre al caldo afoso ci tocca respirare l’aria insalubre e mortifera dei compromessi al ribasso

oltre al caldo afoso ci tocca respirare l’aria insalubre e mortifera dei compromessi al ribasso

Comunicato Stampa n. 165

Anche la Camera dei Deputati ha approvato oggi definitivamente il DDL sulla Buona Scuola con i voti dei Deputati cattolici del PD, di Democrazia Solidale e di Area Popolare, cui è bastato una generica circolare del Direttore Generale del “Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione” sul P.O.F., per convincerli a dare il loro voto favorevole e non creare problemi al Governo Renzi (e per non perdere la poltrona!), trascurando, così, completamente la esplicita richiesta del milione di persone che il 20 giugno ha rivendicato il diritto dei Genitori di educare i propri Figli secondo i propri valori, gridando un esplicito “NO” ai tentativi contenuti nel ddl Fedeli di introdurre nelle nostre scuole l’indottrinamento gender di cui espressamente parla il già citato decreto legge n. 93 del 14 agosto 2013 e per rivendicare il diritto della famiglia ad essere protetta dalla società e dallo Stato essendo il nucleo naturale e fondamentale della società (art. 16.3 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani).
Un altro rischio meno appariscente ma reale si sta realizzando in Commissione Giustizia del Senato dove si sta esaminando il ddl Cirinnà e vede impegnati i Senatori cattolici del PD e di Democrazia Solidale a rendere più accettabile, meno indigesto nella forma, ma non per questo meno pericoloso e nocivo per la nostra società e per il futuro dei nostri figli, il ddl sulla legalizzazione delle unioni civili.
Nei due precedenti comunicati stampa abbiamo fatto esplicitamente menzione della pericolosità delle mediazioni al ribasso, operate con l’apparente buona intenzione di ridurre il danno, ma che la prova dei fatti ha dimostrato essersi trasformate in un danno ancora maggiore di quello che si voleva ridurre anche per la confusione ingenerata tra le persone.
Perciò nel comunicato n. 163 abbiamo scritto “Ogni proposta o tentativo di mediazione che comporti il “pieno riconoscimento dei diritti delle persone e totale sostegno alle unioni affettive a prescindere dagli orientamenti sessuali e dalla tipologia del legame” è un espediente politichese, che ricorrendo ad un camuffamento linguistico di fatto decreta oggi l’assimilazione di queste unioni all’istituto familiare, cosa non ricercata dai conviventi eterosessuali che non scelgono di sposarsi pur potendolo fare, ma fortemente voluta dai conviventi omosessuali, che invece non possono contrarre matrimonio, e getta i presupposti per l’introduzione nel nostro ordinamento del matrimonio tra persone dello stesso sesso in contrasto con quanto stabilisce la nostra Carta Costituzionale.” A simili conclusioni argomentando ampiamente le diverse obiezioni che si fanno per esigere lo stesso peso e lo stesso valore sociale per due realtà totalmente diverse (il matrimonio tra una donna ed un uomo e le unioni omosessuali) nel suo “Appello alla ragione – UN CONTRIBUTO  AL DIBATTITO PARLAMENTARE SULLE UNIONI CIVILI” giunge anche Carlo Casini, che in passato ha operato una disastrosa mediazione al ribasso sulla fecondazione artificiale.
Di fronte al rischio di una mediazione al ribasso così disastrosa sul ddl Cirinnà  sentiamo il dovere di annunciare ad alta voce – ascoltino o non ascoltino – che ogni mediazione su questi due restanti ddl, anche se sollecitata, caldeggiata e persino benedetta (?) da qualche prelato “poco cerimonioso”, è un alto tradimento all’antropologia personalistica che ha ispirato la nostra Costituzione e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ed una cooperazione diretta alla distruzione del nucleo fondamentale della società e dello Stato e della struttura sociale che sta sorreggendo anche in momenti di profonda crisi economica il nostro Paese.
Perciò mentre tutti parliamo di ecologia umana e di nuovo umanesimo sforziamoci di evitare di cooperare alla distruzione dei beni più preziosi dell’umanità respingendo – o almeno non votando per non esserne complici! – tutti e due i ddl ( Cirinnà e Scalfarotto e tutti i loro possibili emendamenti) assecondando “la capacità di reagire, che Dio continua ad incoraggiare dal profondo dei nostri cuori. Ad ogni persona di questo mondo chiedo di non dimenticare questa sua dignità che nessuno ha diritto di toglierle.”(LS n. 205).

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