Il 30 gennaio anche noi saremo a roma per difendere la famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna ed il diritto dei figli di avere un padre e una madre

Il 30 gennaio anche noi saremo a roma per difendere la famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna ed il diritto dei figli di avere un padre e una madre

Comunicato Stampa n. 171

In continuità con quanto già affermato nei nostri precedenti Comunicati Stampa n. 167 “ NON   C’E’   ALCUNO   SPAZIO   PER  UNA “VIA ITALIANA” O PER UN “ISTITUTO GIURIDICO ORIGINARIO” CHI  VUOLE   DIFENDERE LA FAMIGLIA FONDATA SUL MATRIMONIO ED IL SUO RUOLO FONDAMENTALE PER LA SOCIETA’ E PER LO STATO DICA “NO” AD OGNI COMPROMESSO PER “FERMARE E IMPEDIRE DERIVE”  e  n. 169 “NON LASCIAMOCI INGANNARE O CONDIZIONARE E’ URGENTE E DOVEROSO DIRE NO AL DDL SULLE UNIONI CIVILI DELLE PERSONE DELLO STESSO SESSO” sentiamo la necessità di rendere pubblica la nostra adesione alla manifestazione indetta dal Comitato “Difendiamo i nostri figli”, improcrastinabile ed indispensabile mobilitazione delle Famiglie Italiane per difendere il valore fondamentale della famiglia nata dal matrimonio di un uomo e di una donna, che sola può assicurare un futuro alla nostra Nazione attraverso la procreazione secondo natura (attraverso la donazione reciproca totale dei coniugi) dei figli e la loro educazione, ed il diritto dei figli di avere – come è sempre stato fin dalle origini dell’uomo – un padre ed una madre.
Sentiamo, inoltre, urgente il dovere di rinnovare ancora una volta il nostro accorato appello ad ogni singolo Senatore e Deputato affinché respinga in toto il ddl Cirinnà con ogni sua probabile eventuale modifica ed ogni ddl sulle unioni civili che anche implicitamente (con velato rimando a norme che regolano il  matrimonio) possa equiparare od offrire ai giudici creativi la possibilità di equiparare le unioni civili al matrimonio, votando NO anche ad un eventuale voto di fiducia posto dal Governo.
Riteniamo, infatti, meno disastroso per l’Italia, per l’Europa e per tutto il genere umano far cadere il Governo che contribuire con il proprio voto o con la propria non partecipazione al voto alla distruzione della famiglia, cellula fondamentale ed insostituibile di ogni società in ogni tempo e luogo!
A tutti i Parlamentari Cattolici – in particolare a quelli che sostengono il Governo Renzi, che hanno il potere di fermare il ddl Cirinnà ed altri eventuali ddl con lo stessa finalità – che hanno annunciato la loro presenza fisica o “col cuore” in Piazza San Giovanni chiediamo di dimostrare con i fatti la loro adesione alla manifestazione annunciando da subito pubblicamente al Presidente del Consiglio e Segretario del PD, che non perde occasione per proclamare la sicura approvazione del ddl Cirinnà, che sono pronti a lasciare il Governo se si ostina a far approvare il ddl Cirinnà od altre proposte di legge che riconoscano un valore sociale alle unioni civili.
Mentre in altre parti del mondo molti Cristiani per non rinnegare la loro fede in Cristo affrontano eroicamente la morte sarebbe vergognoso che in Italia i Parlamentari Cattolici    – facendo finta di non sentire la voce del popolo delle famiglie che il 30 gennaio ritornerà numerosissimo in piazza per far conoscere con forza ai Parlamentari che ha eletto la sua volontà – per mantenere la “poltrona” si rendano responsabili dell’approvazione di un’altra legge (dopo quella del divorzio, dell’aborto volontario, della fecondazione extracorporea omologa ed eterologa, del divorzio breve) gravemente ed intrinsecamente ingiusta e aberrante, che conduce alla distruzione delle fondamenta della società in cui abbiamo la responsabilità di crescere i nostri figli. – un padre ed una madre.

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